IL SOL DELL'AVVENIRE

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domenica 18 luglio 2010

Scioperi e cortei l'Italia in tuta blu riempie le piazze

Scioperi e cortei l'Italia in tuta blu riempie le piazze

su il manifesto del 17/07/2010

Gli scioperi in Fiat non hanno avuto successo solo a Melfi: la mobilitazione dei dipendenti della multinazionale dell'auto è stata massiccia e partecipata in tutta Italia, con alte adesioni nelle fabbriche e cortei partecipatissimi. Da Torino, che ieri si è fermata in tutti gli stabilimenti Fiat per il settimo giorno consecutivo, è arrivata la proposta di Giorgio Airaudo, segretario Fiom Piemonte: «Bisogna organizzare - dice -una giornata di mobilitazione unitaria di tutti i sindacati metalmeccanici torinesi: va fatto per chiedere alla Fiat la riapertura di un tavolo sul premio di risultato che l'azienda ha annunciato che non corrisponderà perché le condizioni economiche non lo consentono».
«I lavoratori da Mirafiori all'Iveco, da Magneti Marelli a Teksis a New Holland - ha detto Airaudo - nonostante la cassa integrazione sono già oltre le 10 ore di sciopero per ottenere quello che è già loro, un vero e proprio premio ferie. Questa generosità va raccolta, non dispersa, e merita che il sindacato unitariamente si mobiliti a Torino per un'iniziativa già la prossima settimana». «La Fiat non può lasciare soli i lavoratori nella crisi, non può non riconoscere il loro contributo e il sindacato non si può dividere su zero euro». Questa proposta fa ovviamente il paio con quella avanzata sul piano nazionale, sempre ieri, dal segretario Fiom Maurizio Landini, che ha a sua volta invitato Fim e Uilm a uno sciopero comune sul premio e contro i licenziamenti messi in atto dal Lingotto.
A Torino, comunque, secondo i dati forniti dalla Fiom piemontese, le adesioni allo sciopero (che, va ricordato, è stato proclamato dalla sola Fiom) alle Carrozzerie e alla Powertrain (ex Meccaniche) di Mirafiori, hanno raggiunto il 70%.
A Brescia, l'80% delle lavoratrici e dei lavoratori del locale stabilimento Iveco (veicoli industriali) ha aderito allo sciopero, sempre secondo fonti Fiom, nel primo turno di lavoro.
Rimanendo alla Iveco, a Pregnana Milanese, 250 lavoratori del locale stabilimento del gruppo hanno dato vita a una manifestazione nell'abitato di Rho. Dopo aver sostato all'interno della stazione ferroviaria, il corteo - cui avrebbero aderito anche Fim e Uilm - si è diretto verso il Comune. A Suzzara (Mantova), l'altro grande stabilimento del gruppo in Lombardia, al primo turno hanno incrociato le braccia l'80% dei lavoratori.
Molto buono l'esito dello sciopero anche nello stabilimento di Piedimonte San Germano, nei pressi di Cassino (Frosinone). Secondo fonti Fiom, al primo turno c'è stata un'adesione all'iniziativa di lotta del 60% sulle linee di montaggio e dell'80% alla Itca (lastratura).
Buon risultato pure alla Sevel di Atessa (Chieti) che, con i suoi 5 mila e passa addetti, è uno dei più grandi del Mezzogiorno. Secondo fonti Fiom, le adesioni allo sciopero hanno infatti superato l'80%.
«Esaltante», dicono i metalmeccanici della Cgil, la riuscita dello sciopero alla Magneti Marelli di Bari. Qui, dove l'iniziativa di lotta era stata assunta unitariamente dalla rappresentanza sindacale unitaria, le adesioni hanno raggiunto il 90%.
Va ricordato poi che il 21 luglio ci saranno uno sciopero e una manifestazione indetti dalla Fiom a Termini Imerese, per dire no alla chiusura.

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