30 aprile 1824: Palermo, condannati a morte per la costituzione della setta rivoluzionaria la Nuova riforma, il chirurgo Francesco Torregrossa e il sarto Giuseppe Sessa. Il primo si suicida nel carcere palermitano con un potente veleno cucito nei vestiti
30 aprile 1848: Pastrengo (VR), i soldati piemontesi, guidati personalmente dal re, attaccano e obbligano gli austriaci a ritirarsi
Vincenzo Gioberti rientra a Torino dopo quindici anni di esilio
30 aprile 1860: Firenze, Gaspero Barbèra fonda la Casa Editrice Barbèra. La Casa Editrice Barbèra è legata al nome di Renato Giunti che l'acquisterà nel 1960, per poi associarla nel 1964 con la Casa Editrice Bemporad Marzocco
30 aprile 1862: la corte d’Assise di Macerata condanna il parroco Ferri a 10 anni di lavori forzati per falsificazione di certificati allo scopo di sottrarre cittadini alla coscrizione militare
Garibaldi visita le cittadine sulle rive del lago di Garda
30 aprile 1873: la Camera approva il progetto per la costruzione di un nuovo arsenale militare a Taranto, nonostante il parere contrario del Ministro delle Finanze Quintino Sella
30 aprile 1882: Milano, Giuseppe Rovetta, redattore de La Lotta, è condannato a 18 mesi di carcere per incitamento all'odio fra le classi, offese al re e istigazione al danneggiare il monumento a Napoleone III
30 aprile 1908: Parma, la Camera del lavoro, diretta dai sindacalisti rivoluzionari, proclama e guida lo sciopero generale dei braccianti della provincia per protestare contro la violazione di un precedente accordo da parte dei proprietari terrieri, organizzati nell’Associazione agraria. Numerosi sono i casi di violenze sugli scioperanti per mano di squadre armate antisciopero reclutate dall’Associazione agraria. Gli scioperanti avranno il sostegno della CGdL e del PSI, che forniranno loro sussidi fino a maggio, quando lo sciopero assumerà la forma del boicottaggio
30 aprile 1934: l’Austria assume il nuovo ordinamento di Stato austro-tedesco federale e cristiano su basi corporative. Il 10 luglio è adottata la nuova costituzione e il cancelliere Dollfuss viene investito di poteri dittatoriali
30 aprile 1944: il Cln dell’Emilia Romagna si dota di un comando militare unico (Cumer), affidandone la responsabilità a Ilio Barontini.
Lipa, nella provincia italiana del Carnaro, i tedeschi, aiutati da militi fascisti, massacrano 269 civili per rappresaglia, dopo l'uccisione di quattro soldati tedeschi. L'eccidio fu compiuto con particolare efferatezza e molti furono bruciati ancora vivi. Successivamente, per nascondere l'accaduto, tedeschi e fascisti fecero esplodere i corpi con la dinamite
Fine aprile: Castiglion dei Pepoli (BO), 300 operai della Todt scioperano per ottenere aumenti salariali. A Bologna ci sono scioperi per aumenti salariali alla Castellini e al pastificio Pardini di Corticella. Manifestazioni per reclamare aumenti delle razioni di pane, zucchero, grassi e latte si svolgono in alcuni centri della provincia: Monteveglio, Sasso Marconi, Granarolo,Porretta Terme e Pianoro. A Castelguelfo 200 donne manifestano in municipio chiedendo - come riporta il giornale clandestino La Lotta - "pane, grassi, zucchero e latte per concludere con invettive contro la guerra dei fascisti"
30 aprile 1948: Palermo, il cardinale Ernesto Ruffini scrive al ministro degli Interni Scelba: “Vorrei farle presente che il pericolo della nostra cara Patria non è completamente scongiurato. L’esito delle elezioni ha dimostrato che ci sono certo ancora delle estese zone infette di comunismo.Gli invasati di quel sistema incivile e diabolico tramano forse nell’ombra qualche tradimento. E’ desiderio comune che si trovi presto modo di mettere i nemici di Dio e della Patria fuori legge sopprimendone le organizzazioni, altrimenti la vittoria raggiunta non offrirebbe alcuna garanzia”
30 aprile 1952: Bologna, assolto in appello lo squadrista torinese Piero Brandimarte
30 aprile 1954: Firenze, si conclude il processo d’appello a carico dei partigiani imputati dei fatti di Porzus. Gli ergastoli sono commutati in pene più ridotte sia per l’effetto dei recenti provvedimenti di amnistia ed indulto, sia perché gli imputati sono assolti dall’accusa di tradimento
30 aprile 1955: l’assemblea costituente del Vietnam del Sud dichiara decaduto l’imperatore Bao Dai e proclama la Repubblica.
Aprile: il direttivo della CGIL approva un documento nel quale si legge, tra l’altro: “Il fatto che il padronato sia riuscito in numerose aziende ad imporre ai lavoratori il suo predominio assolutistico dimostra che nell’impostazione della politica sindacale e nell’azione svolta dalle organizzazioni della Cgil, vi sono stati errori, debolezze, lacune”. Il Direttivo della CGIL apre così un processo autocritico sulla propria strategia politica, ammettendo di aver trascurato la condizione operaia nei luoghi di lavoro. Svolta in direzione della contrattazione articolata.
Licenziamenti per rappresaglia ai cantieri navali (Crda) di Monfalcone, mentre il Lanificio di Crema e la Santagostino di Milano annunciano rispettivamente 958 e 243 licenziamenti. Sono in lotta contro analoghi provvedimenti anche i lavoratori della Fargas, Pasquino, Vittoria e Iso di Milano. Serrata camuffata alla Massolombarda in provincia di Ravenna, alla quale segue la sospensione di 100 operaie su un totale di 140.
Pesante il bilancio della vertenza dei portuali: 65 fermati, 60 denunciati, 31 arrestati. I lavoratori impegnati nella vertenza sono 67.000, la sottoscrizione in solidarietà con i lavoratori in sciopero ha raccolto 20.000.000 di lire.
30 aprile 1957: Roma, per ordine del questore Musco, è chiuso il teatro dei Servi dove da 4 giorni era in scena il dramma “De Pretore Vincenzo”, interpretato da Edoardo De Filippo. Il provvedimento censorio è preso dopo che il cardinale Micara, vicario di Roma, aveva protestato definendo lo spettacolo contrario alla morale cattolica
30 aprile 1958: raggiunto l’accordo tra sindacati di categoria ed ENI per il rinnovo del contratto per le aziende del gruppo
30 aprile 1963: in un memorandum dell’Ambasciata americana a Roma al Dipartimento di stato si illustrano le informazioni fornite da mons. Iginio Cardinale sulle intenzioni vaticane nei confronti dell’Unione Sovietica: “Mons. Cardinale è il nostro informatore più attendibile, egli conosce più di ogni altro la storia della diplomazia vaticana, come evidenzia il suo recente libro Le Saint Siege et la diplomatie. Mons. Cardinale ci ha fatto pervenire un memorandum in cui spiega gli intenti del Papa verso l’Unione sovietica”
30 aprile 1966: Torino, Giovanni Agnelli, nipote del fondatore della FIAT, sostituisce Vittorio Valletta alla presidenza della FIAT. Valletta diventa presidente onorario.
Roma, anarchici spagnoli sequestrano monsignor Marcos Ussia, consigliere ecclesiastico presso l’Ambasciata spagnola in Vaticano, per protesta contro la politica del regime di Franco. Sarà rilasciato dopo 11 giorni
30 aprile 1969: negli Stati Uniti, la Guardia nazionale irrompe in diversi istituti universitari per bloccarele agitazioni studentesche e ferma molti giovani, soprattutto di colore. Il presidente Nixon dichiara: “Il controllo delle università e delle scuole americane non deve essere in nessun caso lasciato agli studenti (…) i direttori non devono arrendersi alla forza, bensì reagire energicamente. Non può esservi alcun compromesso con l’illegalità”.
Roma, il cardinale Jean Villot è nominato segretario di Stato da Paolo VI. Sostituisce il cardinale Amleto Cicognani.
Napoli, alcuni neofascisti devastano la redazione dell’Unità
30 aprile 1970: il Consiglio dei ministri approva un progetto di amnistia e indulto per reati compiuti entro il 31 dicembre 1969. Vi dovrebbero rientrare fra gli altri, la resistenza a pubblico ufficiale, la istigazione a disobbedire alle leggi, la violenza privata, reati di danneggiamento, boicottaggio, occupazione di azienda puniti con pena massima di 5 anni di reclusione; fino ai 3 anni, anche reati di furto, appropriazione indebita, truffa, lesioni personali lievi.
Sciopero generale per le riforme in Emilia Romagna, Trentino, Lombardia e Sicilia.
Trento, fallisce per un difetto tecnico un attentato dinamitardo contro il monumento ad Alcide De Gasperi in piazza Venezia.
Como, militanti del Msi della sezione di via Milano lanciano bottiglie ed altri oggetti contro un corteo di operai.
Washington, con un messaggio alla nazione, il presidente Nixon comunica che truppe americane sono entrate in territorio cambogiano per una profondità di non oltre 35 chilometri e vi resteranno fino al 30 giugno.
Stati Uniti, a Kent, nell’Ohio, quattro studenti sono uccisi dalla Guardia Nazionale durante una manifestazione contro la guerra nel Vietnam
30 aprile 1971: Roma, il ministro degli Interni Franco Restivo, rispondendo alla Camera a 15 interrogazioni parlamentari sul rapporto Mazza, difende l’operato del prefetto di Milano riaffermando il pericolo degli “opposti estremismi”.
Mestre, 2.000 operai sfilano in corteo per protestare contro la repressione alla Sava, la cui direzione ha sospeso e denunciato 20 dipendenti. Gli obiettivi della vertenza sono la assunzione degli operai delle imprese, la parità normativa fra operai e impiegati, la riduzione dell’orario di lavoro e il conglobamento delle indennità in paga base.
Salerno, manifestano gli operai dei cotonifici di Salerno, Napoli, Nocera e Angri. In agitazione anche i lavoratori della Snia, conservieri, edili e tabacchini, mentre è stata occupata l’Ideal Standard.
Milano, arrestati 4 militanti di Avanguardia operaia mentre stanno attaccando manifesti per il 1 maggio. L’accusa è di“detenzione di armi improprie”, per alcuni bastoni che essi portavano con sé a scopo di autodifesa.
Messina, neofascisti assaltano la Casa dello studente, distruggendo la mensa
30 aprile 1973: nella falsa veste di tenente della giustizia militare e col falso nome di Roberto Rossi, il veronese Roberto Cavallaro, uomo di fiducia del maggiore Amos Spiazzi nell'ambito del progetto eversivo Rosa dei Venti, è introdotto dallo stesso Spiazzi nella caserma di Montorio Veronese per tenere una conferenza sulla giustizia militare. Dirà poi al giudice istruttore di Padova: "Tenni la conferenza davanti ad una quarantina di ufficiali. Il comandante, colonnello Biagio Rizzo, mi disse che era stata una delle più riuscite"
30 aprile 1977: otto attentati coordinati, con bottiglie incendiarie e spari, vengono compiuti contro piccoli industriali di Padova e provincia. Rivendicano le diverse organizzazioni armate che fanno capo ad Autonomia Operaia
30 aprile 1979: Genova, Giuseppe Bonzani, direttore dello stabilimento di Sampierdarena dell'Ansaldo, è aggredito da alcuni terroristi che gli sparano ferendolo alle gambe. L’azione è rivendicata dalle Brigate Rosse
30 aprile 1982: Palermo, uccisi il segretario regionale siciliano del PCI, Pio La Torre e il suo autista Rosario Di Salvo. La Torre si era distinto nella mobilitazione popolare contro l’insediamento dei missili nucleari a Comiso e, soprattutto, nella presentazione di un disegno di legge che, se approvato, avrebbe finalmente consentito ai giudici di indagare sui patrimoni bancari delle cosche mafiose. Il gruppo di fuoco dei corleonesi è composto da Greco Scarpuzzedda, Salvatore Cucuzza e Nino Rotolo
30 aprile 1996: Prodi annuncia diciotto mesi di sacrifici in un’intervista al quotidiano Herald Tribune e risponde a Bertinotti: non sarà reintrodotta la scala mobile.
Vertice del Polo per discutere le offerte del centro-sinistra sulla presidenza di palazzo Madama. Si profila un braccio di ferro Fisichella-Scognamiglio.
Arrestate a Palermo, con l'accusa di associazione mafiosa, 9 persone incensurate ma, secondo i pentiti, con posizioni di rilievo all'interno di alcune famiglie mafiose palermitane.
Arrestato per associazione mafiosa l'avvocato Giuseppe Stefano Perrone, di Foggia, accusato di far parte della cosca Pierulli-Ferraro
30 aprile 1998: approvato dal Senato, con 170 voti a favore, 51 contrari e 8 astenuti, il disegno di legge per l'abolizione dell'ergastolo. Numerosi gli assenti in aula. Pareri contrastanti in entrambi gli schieramenti. Il ministro Flick esprime il suo personale dissenso, suscitando la richiesta di dimissioni da parte di Rifondazione e dei Verdi. Alcuni magistrati esprimono preoccupazione sui riflessi del provvedimento nella lotta contro la mafia.
Rinviate a giudizio dal gip di Bari 10 persone, tra cui carabinieri, poliziotti e guardie di finanza che avrebbero per anni ricevuto compensi, in cambio di favori, dal boss Salvatore Annacondia, divenuto collaboratore di giustizia.
Confermata dalla Cassazione la condanna a 11 anni per Felice Maniero. Verrà subito arrestato, perché dall'agosto del '96 gli era stato sospeso il programma di protezione. Il pm veneziano Michele Della Costa, che nell'aprile scorso aveva chiesto un secondo programma di protezione, avverte che in carcere il collaboratore di giustizia corre seri pericoli di vita.
30 aprile 1999: Perugia, i pubblici ministeri Fausto Cardella e Alessandro Cannevale chiedono l'ergastolo per tutti gli imputati del processo per l’omicidio di Mino Pecorelli: Giulio Andreotti, Claudio Vitalone, Gaetano Badalamenti e Pippo Calò come presunti mandanti dell'omicidio; Michelangelo La Barbera e Massimo Carminati accusati di essere stati gli esecutori materiali.
Secondo i giudici quello Pecorelli e' un omicidio voluto da un presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, e da un magistrato, Claudio Vitalone; disposto dai boss mafiosi Giuseppe Calo' e Gaetano Badalamenti; eseguito da un killer di Cosa nostra, Michelangelo La Barbera, e da un estremista nero, Massimo Carminati, considerato vicino alla banda della Magliana. Secondo i pm di Perugia, il direttore di "Op" era un giornalista scomodo per il gruppo andreottiano perche' a conoscenza di segreti sul caso Moro e anche sull' "affare Italcasse". Per questo Andreotti e Vitalone - sostiene l' accusa - lo hanno fatto uccidere. Per il delitto si sarebbero serviti dei loro, presunti, legami con Nino ed Ignazio Salvo. I cugini di Salemi avrebbero poi attivato Badalamenti e Stefano Bontate. Questi avrebbe fatto da tramite con Pippo Calo', personaggio di raccordo tra mafia e banda della Magliana, grazie ai suoi presunti contatti con Danilo Abbruciati. L' organizzazione romana avrebbe reperito, tramite Franco Giuseppucci, uno dei killer, Carminati, mentre l' altro, La Barbera, proveniva dalla "decina" romana di Bontate. In cambio del suo impegno nel delitto la banda della Magliana avrebbe ricevuto favori giudiziari per il tramite di Vitalone. Abbruciati, Giuseppucci, Inzerillo, Bontate ed i Secondo la Procura di Perugia Pecorelli e' stato ucciso perche' era entrato in possesso di notizie "inedite e pericolose" che potevano arrecare "grave danno" ad Andreotti e lo snodo dell' omicidio del giornalista sono le carte di Aldo Moro, il memoriale recuperato nel 1978 in via Monte Nevoso, o meglio quel "passo" che si trovera' solo nel 1990, nelle quali Moro svelava ai suoi carcerieri i retroscena delle nomine dei vertici bancari, dell' Italcasse in particolare (la successione ad Arcaini decisa da Caltagirone con l' appoggio di Andreotti). Carte letali, per i giudici di Perugia, quelle di Moro, tanto da unire in unico destino non solo Pecorelli, ma anche il generaleCarlo Alberto Dalla Chiesa e Francis Turatello. Anche loro - sostengono gli inquirenti - avevano conosciuto in anticipo i segreti di Moro e per questo sono stati uccisi. Il senatore a vita Giulio Andreotti, con un comunicato, commenta:"il Procuratore inizio' la sua requisitoria dicendo che un ex presidente del consiglio non ha diritto a trattamenti speciali. Questo e' ovvio. Avrei voluto essere trattato solo con il rispetto della verita' e senza echi di stranissime menzogne. Ma forse si continua a non voler accertare chi fece uccidere Mino Pecorelli. Confido nella obiettivita' e liberta' della Corte
30 aprile 2000: estradato dal Belgio l'agrigentino Enrico Salamone, latitante dal novembre scorso quando un'ordinanza del gip di Caltanissetta portò all'arresto di 11 persone accusate di traffico di cocaina.
Un simpatizzante di estrema destra, Costantino Neglia, di 27 anni, gia' noto alla polizia per reati diversi, è stato arrestato nella notte a Roma per tentato omicidio motivato da odio razziale. Ha accoltellato un coetaneo di origine polacca, Mario Markievic, intravisto in un pub, L'isola di Withe, a Torrevecchia.
Washington, il presidente degli Stati uniti Bill Clinton ha dichiarato l’Aids "una minaccia per la sicurezza nazionale", lanciando l’allarme sul pericolo rappresentato dall’estendersi della malattia che è in grado di provocare un autentico genocidio in Africa e in Asia
https://sites.google.com/site/storiadelmovimentooperaio/home
30 aprile 1848: Pastrengo (VR), i soldati piemontesi, guidati personalmente dal re, attaccano e obbligano gli austriaci a ritirarsi
Vincenzo Gioberti rientra a Torino dopo quindici anni di esilio
30 aprile 1860: Firenze, Gaspero Barbèra fonda la Casa Editrice Barbèra. La Casa Editrice Barbèra è legata al nome di Renato Giunti che l'acquisterà nel 1960, per poi associarla nel 1964 con la Casa Editrice Bemporad Marzocco
30 aprile 1862: la corte d’Assise di Macerata condanna il parroco Ferri a 10 anni di lavori forzati per falsificazione di certificati allo scopo di sottrarre cittadini alla coscrizione militare
Garibaldi visita le cittadine sulle rive del lago di Garda
30 aprile 1873: la Camera approva il progetto per la costruzione di un nuovo arsenale militare a Taranto, nonostante il parere contrario del Ministro delle Finanze Quintino Sella
30 aprile 1882: Milano, Giuseppe Rovetta, redattore de La Lotta, è condannato a 18 mesi di carcere per incitamento all'odio fra le classi, offese al re e istigazione al danneggiare il monumento a Napoleone III
30 aprile 1908: Parma, la Camera del lavoro, diretta dai sindacalisti rivoluzionari, proclama e guida lo sciopero generale dei braccianti della provincia per protestare contro la violazione di un precedente accordo da parte dei proprietari terrieri, organizzati nell’Associazione agraria. Numerosi sono i casi di violenze sugli scioperanti per mano di squadre armate antisciopero reclutate dall’Associazione agraria. Gli scioperanti avranno il sostegno della CGdL e del PSI, che forniranno loro sussidi fino a maggio, quando lo sciopero assumerà la forma del boicottaggio
30 aprile 1934: l’Austria assume il nuovo ordinamento di Stato austro-tedesco federale e cristiano su basi corporative. Il 10 luglio è adottata la nuova costituzione e il cancelliere Dollfuss viene investito di poteri dittatoriali
30 aprile 1944: il Cln dell’Emilia Romagna si dota di un comando militare unico (Cumer), affidandone la responsabilità a Ilio Barontini.
Lipa, nella provincia italiana del Carnaro, i tedeschi, aiutati da militi fascisti, massacrano 269 civili per rappresaglia, dopo l'uccisione di quattro soldati tedeschi. L'eccidio fu compiuto con particolare efferatezza e molti furono bruciati ancora vivi. Successivamente, per nascondere l'accaduto, tedeschi e fascisti fecero esplodere i corpi con la dinamite
Fine aprile: Castiglion dei Pepoli (BO), 300 operai della Todt scioperano per ottenere aumenti salariali. A Bologna ci sono scioperi per aumenti salariali alla Castellini e al pastificio Pardini di Corticella. Manifestazioni per reclamare aumenti delle razioni di pane, zucchero, grassi e latte si svolgono in alcuni centri della provincia: Monteveglio, Sasso Marconi, Granarolo,Porretta Terme e Pianoro. A Castelguelfo 200 donne manifestano in municipio chiedendo - come riporta il giornale clandestino La Lotta - "pane, grassi, zucchero e latte per concludere con invettive contro la guerra dei fascisti"
30 aprile 1948: Palermo, il cardinale Ernesto Ruffini scrive al ministro degli Interni Scelba: “Vorrei farle presente che il pericolo della nostra cara Patria non è completamente scongiurato. L’esito delle elezioni ha dimostrato che ci sono certo ancora delle estese zone infette di comunismo.Gli invasati di quel sistema incivile e diabolico tramano forse nell’ombra qualche tradimento. E’ desiderio comune che si trovi presto modo di mettere i nemici di Dio e della Patria fuori legge sopprimendone le organizzazioni, altrimenti la vittoria raggiunta non offrirebbe alcuna garanzia”
30 aprile 1952: Bologna, assolto in appello lo squadrista torinese Piero Brandimarte
30 aprile 1954: Firenze, si conclude il processo d’appello a carico dei partigiani imputati dei fatti di Porzus. Gli ergastoli sono commutati in pene più ridotte sia per l’effetto dei recenti provvedimenti di amnistia ed indulto, sia perché gli imputati sono assolti dall’accusa di tradimento
30 aprile 1955: l’assemblea costituente del Vietnam del Sud dichiara decaduto l’imperatore Bao Dai e proclama la Repubblica.
Aprile: il direttivo della CGIL approva un documento nel quale si legge, tra l’altro: “Il fatto che il padronato sia riuscito in numerose aziende ad imporre ai lavoratori il suo predominio assolutistico dimostra che nell’impostazione della politica sindacale e nell’azione svolta dalle organizzazioni della Cgil, vi sono stati errori, debolezze, lacune”. Il Direttivo della CGIL apre così un processo autocritico sulla propria strategia politica, ammettendo di aver trascurato la condizione operaia nei luoghi di lavoro. Svolta in direzione della contrattazione articolata.
Licenziamenti per rappresaglia ai cantieri navali (Crda) di Monfalcone, mentre il Lanificio di Crema e la Santagostino di Milano annunciano rispettivamente 958 e 243 licenziamenti. Sono in lotta contro analoghi provvedimenti anche i lavoratori della Fargas, Pasquino, Vittoria e Iso di Milano. Serrata camuffata alla Massolombarda in provincia di Ravenna, alla quale segue la sospensione di 100 operaie su un totale di 140.
Pesante il bilancio della vertenza dei portuali: 65 fermati, 60 denunciati, 31 arrestati. I lavoratori impegnati nella vertenza sono 67.000, la sottoscrizione in solidarietà con i lavoratori in sciopero ha raccolto 20.000.000 di lire.
30 aprile 1957: Roma, per ordine del questore Musco, è chiuso il teatro dei Servi dove da 4 giorni era in scena il dramma “De Pretore Vincenzo”, interpretato da Edoardo De Filippo. Il provvedimento censorio è preso dopo che il cardinale Micara, vicario di Roma, aveva protestato definendo lo spettacolo contrario alla morale cattolica
30 aprile 1958: raggiunto l’accordo tra sindacati di categoria ed ENI per il rinnovo del contratto per le aziende del gruppo
30 aprile 1963: in un memorandum dell’Ambasciata americana a Roma al Dipartimento di stato si illustrano le informazioni fornite da mons. Iginio Cardinale sulle intenzioni vaticane nei confronti dell’Unione Sovietica: “Mons. Cardinale è il nostro informatore più attendibile, egli conosce più di ogni altro la storia della diplomazia vaticana, come evidenzia il suo recente libro Le Saint Siege et la diplomatie. Mons. Cardinale ci ha fatto pervenire un memorandum in cui spiega gli intenti del Papa verso l’Unione sovietica”
30 aprile 1966: Torino, Giovanni Agnelli, nipote del fondatore della FIAT, sostituisce Vittorio Valletta alla presidenza della FIAT. Valletta diventa presidente onorario.
Roma, anarchici spagnoli sequestrano monsignor Marcos Ussia, consigliere ecclesiastico presso l’Ambasciata spagnola in Vaticano, per protesta contro la politica del regime di Franco. Sarà rilasciato dopo 11 giorni
30 aprile 1969: negli Stati Uniti, la Guardia nazionale irrompe in diversi istituti universitari per bloccarele agitazioni studentesche e ferma molti giovani, soprattutto di colore. Il presidente Nixon dichiara: “Il controllo delle università e delle scuole americane non deve essere in nessun caso lasciato agli studenti (…) i direttori non devono arrendersi alla forza, bensì reagire energicamente. Non può esservi alcun compromesso con l’illegalità”.
Roma, il cardinale Jean Villot è nominato segretario di Stato da Paolo VI. Sostituisce il cardinale Amleto Cicognani.
Napoli, alcuni neofascisti devastano la redazione dell’Unità
30 aprile 1970: il Consiglio dei ministri approva un progetto di amnistia e indulto per reati compiuti entro il 31 dicembre 1969. Vi dovrebbero rientrare fra gli altri, la resistenza a pubblico ufficiale, la istigazione a disobbedire alle leggi, la violenza privata, reati di danneggiamento, boicottaggio, occupazione di azienda puniti con pena massima di 5 anni di reclusione; fino ai 3 anni, anche reati di furto, appropriazione indebita, truffa, lesioni personali lievi.
Sciopero generale per le riforme in Emilia Romagna, Trentino, Lombardia e Sicilia.
Trento, fallisce per un difetto tecnico un attentato dinamitardo contro il monumento ad Alcide De Gasperi in piazza Venezia.
Como, militanti del Msi della sezione di via Milano lanciano bottiglie ed altri oggetti contro un corteo di operai.
Washington, con un messaggio alla nazione, il presidente Nixon comunica che truppe americane sono entrate in territorio cambogiano per una profondità di non oltre 35 chilometri e vi resteranno fino al 30 giugno.
Stati Uniti, a Kent, nell’Ohio, quattro studenti sono uccisi dalla Guardia Nazionale durante una manifestazione contro la guerra nel Vietnam
30 aprile 1971: Roma, il ministro degli Interni Franco Restivo, rispondendo alla Camera a 15 interrogazioni parlamentari sul rapporto Mazza, difende l’operato del prefetto di Milano riaffermando il pericolo degli “opposti estremismi”.
Mestre, 2.000 operai sfilano in corteo per protestare contro la repressione alla Sava, la cui direzione ha sospeso e denunciato 20 dipendenti. Gli obiettivi della vertenza sono la assunzione degli operai delle imprese, la parità normativa fra operai e impiegati, la riduzione dell’orario di lavoro e il conglobamento delle indennità in paga base.
Salerno, manifestano gli operai dei cotonifici di Salerno, Napoli, Nocera e Angri. In agitazione anche i lavoratori della Snia, conservieri, edili e tabacchini, mentre è stata occupata l’Ideal Standard.
Milano, arrestati 4 militanti di Avanguardia operaia mentre stanno attaccando manifesti per il 1 maggio. L’accusa è di“detenzione di armi improprie”, per alcuni bastoni che essi portavano con sé a scopo di autodifesa.
Messina, neofascisti assaltano la Casa dello studente, distruggendo la mensa
30 aprile 1973: nella falsa veste di tenente della giustizia militare e col falso nome di Roberto Rossi, il veronese Roberto Cavallaro, uomo di fiducia del maggiore Amos Spiazzi nell'ambito del progetto eversivo Rosa dei Venti, è introdotto dallo stesso Spiazzi nella caserma di Montorio Veronese per tenere una conferenza sulla giustizia militare. Dirà poi al giudice istruttore di Padova: "Tenni la conferenza davanti ad una quarantina di ufficiali. Il comandante, colonnello Biagio Rizzo, mi disse che era stata una delle più riuscite"
30 aprile 1977: otto attentati coordinati, con bottiglie incendiarie e spari, vengono compiuti contro piccoli industriali di Padova e provincia. Rivendicano le diverse organizzazioni armate che fanno capo ad Autonomia Operaia
30 aprile 1979: Genova, Giuseppe Bonzani, direttore dello stabilimento di Sampierdarena dell'Ansaldo, è aggredito da alcuni terroristi che gli sparano ferendolo alle gambe. L’azione è rivendicata dalle Brigate Rosse
30 aprile 1982: Palermo, uccisi il segretario regionale siciliano del PCI, Pio La Torre e il suo autista Rosario Di Salvo. La Torre si era distinto nella mobilitazione popolare contro l’insediamento dei missili nucleari a Comiso e, soprattutto, nella presentazione di un disegno di legge che, se approvato, avrebbe finalmente consentito ai giudici di indagare sui patrimoni bancari delle cosche mafiose. Il gruppo di fuoco dei corleonesi è composto da Greco Scarpuzzedda, Salvatore Cucuzza e Nino Rotolo
30 aprile 1996: Prodi annuncia diciotto mesi di sacrifici in un’intervista al quotidiano Herald Tribune e risponde a Bertinotti: non sarà reintrodotta la scala mobile.
Vertice del Polo per discutere le offerte del centro-sinistra sulla presidenza di palazzo Madama. Si profila un braccio di ferro Fisichella-Scognamiglio.
Arrestate a Palermo, con l'accusa di associazione mafiosa, 9 persone incensurate ma, secondo i pentiti, con posizioni di rilievo all'interno di alcune famiglie mafiose palermitane.
Arrestato per associazione mafiosa l'avvocato Giuseppe Stefano Perrone, di Foggia, accusato di far parte della cosca Pierulli-Ferraro
30 aprile 1998: approvato dal Senato, con 170 voti a favore, 51 contrari e 8 astenuti, il disegno di legge per l'abolizione dell'ergastolo. Numerosi gli assenti in aula. Pareri contrastanti in entrambi gli schieramenti. Il ministro Flick esprime il suo personale dissenso, suscitando la richiesta di dimissioni da parte di Rifondazione e dei Verdi. Alcuni magistrati esprimono preoccupazione sui riflessi del provvedimento nella lotta contro la mafia.
Rinviate a giudizio dal gip di Bari 10 persone, tra cui carabinieri, poliziotti e guardie di finanza che avrebbero per anni ricevuto compensi, in cambio di favori, dal boss Salvatore Annacondia, divenuto collaboratore di giustizia.
Confermata dalla Cassazione la condanna a 11 anni per Felice Maniero. Verrà subito arrestato, perché dall'agosto del '96 gli era stato sospeso il programma di protezione. Il pm veneziano Michele Della Costa, che nell'aprile scorso aveva chiesto un secondo programma di protezione, avverte che in carcere il collaboratore di giustizia corre seri pericoli di vita.
30 aprile 1999: Perugia, i pubblici ministeri Fausto Cardella e Alessandro Cannevale chiedono l'ergastolo per tutti gli imputati del processo per l’omicidio di Mino Pecorelli: Giulio Andreotti, Claudio Vitalone, Gaetano Badalamenti e Pippo Calò come presunti mandanti dell'omicidio; Michelangelo La Barbera e Massimo Carminati accusati di essere stati gli esecutori materiali.
Secondo i giudici quello Pecorelli e' un omicidio voluto da un presidente del Consiglio, Giulio Andreotti, e da un magistrato, Claudio Vitalone; disposto dai boss mafiosi Giuseppe Calo' e Gaetano Badalamenti; eseguito da un killer di Cosa nostra, Michelangelo La Barbera, e da un estremista nero, Massimo Carminati, considerato vicino alla banda della Magliana. Secondo i pm di Perugia, il direttore di "Op" era un giornalista scomodo per il gruppo andreottiano perche' a conoscenza di segreti sul caso Moro e anche sull' "affare Italcasse". Per questo Andreotti e Vitalone - sostiene l' accusa - lo hanno fatto uccidere. Per il delitto si sarebbero serviti dei loro, presunti, legami con Nino ed Ignazio Salvo. I cugini di Salemi avrebbero poi attivato Badalamenti e Stefano Bontate. Questi avrebbe fatto da tramite con Pippo Calo', personaggio di raccordo tra mafia e banda della Magliana, grazie ai suoi presunti contatti con Danilo Abbruciati. L' organizzazione romana avrebbe reperito, tramite Franco Giuseppucci, uno dei killer, Carminati, mentre l' altro, La Barbera, proveniva dalla "decina" romana di Bontate. In cambio del suo impegno nel delitto la banda della Magliana avrebbe ricevuto favori giudiziari per il tramite di Vitalone. Abbruciati, Giuseppucci, Inzerillo, Bontate ed i Secondo la Procura di Perugia Pecorelli e' stato ucciso perche' era entrato in possesso di notizie "inedite e pericolose" che potevano arrecare "grave danno" ad Andreotti e lo snodo dell' omicidio del giornalista sono le carte di Aldo Moro, il memoriale recuperato nel 1978 in via Monte Nevoso, o meglio quel "passo" che si trovera' solo nel 1990, nelle quali Moro svelava ai suoi carcerieri i retroscena delle nomine dei vertici bancari, dell' Italcasse in particolare (la successione ad Arcaini decisa da Caltagirone con l' appoggio di Andreotti). Carte letali, per i giudici di Perugia, quelle di Moro, tanto da unire in unico destino non solo Pecorelli, ma anche il generaleCarlo Alberto Dalla Chiesa e Francis Turatello. Anche loro - sostengono gli inquirenti - avevano conosciuto in anticipo i segreti di Moro e per questo sono stati uccisi. Il senatore a vita Giulio Andreotti, con un comunicato, commenta:"il Procuratore inizio' la sua requisitoria dicendo che un ex presidente del consiglio non ha diritto a trattamenti speciali. Questo e' ovvio. Avrei voluto essere trattato solo con il rispetto della verita' e senza echi di stranissime menzogne. Ma forse si continua a non voler accertare chi fece uccidere Mino Pecorelli. Confido nella obiettivita' e liberta' della Corte
30 aprile 2000: estradato dal Belgio l'agrigentino Enrico Salamone, latitante dal novembre scorso quando un'ordinanza del gip di Caltanissetta portò all'arresto di 11 persone accusate di traffico di cocaina.
Un simpatizzante di estrema destra, Costantino Neglia, di 27 anni, gia' noto alla polizia per reati diversi, è stato arrestato nella notte a Roma per tentato omicidio motivato da odio razziale. Ha accoltellato un coetaneo di origine polacca, Mario Markievic, intravisto in un pub, L'isola di Withe, a Torrevecchia.
Washington, il presidente degli Stati uniti Bill Clinton ha dichiarato l’Aids "una minaccia per la sicurezza nazionale", lanciando l’allarme sul pericolo rappresentato dall’estendersi della malattia che è in grado di provocare un autentico genocidio in Africa e in Asia
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