Da https://sites.google.com/site/sentileranechecantano/cronologia
13 gennaio 1862: approvata una legge di riforma delle "case di pena", per renderle più umane
13 gennaio 1889: Milano, grande manifestazione per la pace e la fratellanza tra i popoli. E' presente anche il leader marxista tedesco Wilhelm Liebknecht
13 gennaio 1915: un terremoto distrugge Avezzano (AQ). I disservizi e i ritardi delle operazioni di soccorso provocheranno dure critiche al governo e forniranno nuovi argomenti all’opposizione contro il governo Salandra da parte dei neutralisti di varia tendenza e dei seguaci di Giolitti, che indicheranno nella condotta governativa una prova dell’impreparazione dell’Italia a entrare in guerra
13 gennaio 1942: deliberazione di Londra sulla punizione dei criminali di guerra
9 – 13 gennaio 1947: Roma, XXV congresso nazionale del Psiup (che abbandonerà questa sigla per tornare a chiamarsi Psi) al quale non partecipa l’ala saragattiana. Nel pomeriggio, Matteo Matteotti legge, a nome degli autonomisti, una mozione che chiede l’invalidazione del congresso. Contemporaneamente, a Palazzo Barberini si riuniscono Giuseppe Saragat e gli altri dissidenti
13 gennaio 1947: Roma, Giuseppe Saragat rassegna le dimissioni da presidente dell’Assemblea costituente
13 gennaio 1948: Roma, accordo per i bancari che ottengono la corresponsione di una indennità fino al mese di agosto. Importante il commento di Ferdinando Santi: “l’atteggiamento della CGIL per questa categoria di lavoratori che socialmente vengono classificati come ceto medio, smentisce che la massima organizzazione svolga una politica sindacale operista”.
13 gennaio 1949: l’esecutivo della Cgil discute delle agitazioni degli statali e della difesa del diritto di sciopero. Bitossi relaziona sulla difficoltà delle trattative in corso con Confindustria per la modifica del meccanismo di contingenza
13 gennaio 1951: Reggio Emilia, nuovamente interrotte le trattative per le Reggiane. L’esecutivo della Camera del Lavoro decide nuove forme di lotta
13 gennaio: Milano, convegno nazionale della FIOM per discutere la riduzione dell’orario settimanale a 40 ore nel settore siderurgico
13 gennaio 1959: il Belgio presenta un piano per la concessione dell’autonomia al Congo belga
13 gennaio 1963: il Comitato centrale del PSI approva un documento in cui si accusa la DC di inadempimento degli accordi programmatici. Tuttavia i socialisti non aprono la crisi di governo. Il 22 la direzione democristiana risponde che l’attuazione delle Regioni, punto qualificante per il PSI “è legata a condizioni di stabilità politica, e cioè a una maggioranza capace di reggere il peso di una grande riforma e di contrastare efficacemente l’iniziativa disarticolante del PCI”.
13 gennaio 1966: Roma, alla Camera si apre il dibattito sulla politica estera. Pci e Psiup criticano duramente il governo per la“comprensione” espressa agli Stati Uniti per il loro impegno nella guerra del Vietnam.
13 gennaio 1969: Ferrara, tutta Ferrara ha nuovamente manifestato contro la chiusura degli zuccherifici Eridania: contadini, trasportatori, consumatori, forze sindacali e politiche hanno riaffermato il loro impegno ad intensificare la lotta per piegare il monopolio e conservare il posto di lavoro agli operai licenziati. Il consiglio comunale si è riunito, nella stessa serata, in uno degli stabilimenti requisiti dal sindacato
13 gennaio 1970: Milano, alla Siemens entrano in agitazione gli operai dei reparti torni automatici e termoplastico contro l’introduzione del turno di notte e per controllare il trasferimento di parte della produzione nello stabilimento di Castelletto di Settimo Milanese. Negli stessi giorni viene organizzato uno sciopero contro la pesantezza dei carichi di lavoro, dopo che alcune lavoratrici sono state colte da malore. Su 28 lavoratori pende ancora la denuncia per le agitazioni dell’autunno, della quale è chiesto il ritiro
13 gennaio 1974: Verona, il tenente colonnello Amos Spiazzi è arrestato su ordine di cattura emesso dal giudice istruttore Tamburino nell’ambito dell’inchiesta sulla Rosa dei Venti. Nei giorni successivi sarà indiziato di reato il colonnello Rolando Caccia Dominioni, comandante dell'ufficio Guerra piscologica presso il comando NATO di Verona. Contemporaneamente viene spiccato un mandato di cattura contro il generale a riposo Francesco Nardella, che però fa in tempo a fuggire. Nardella, ex comandante dello stesso ufficio Guerra psicologica diretto da Dominioni, guida a Verona un'associazione politica di estrema destra denominata Movimento di opinione pubblica, e l'omonimo periodico L'Opinione Pubblica, il cui direttore è il principe siciliano Giovanni Alliata di Montereale. Massone, già deputato monarchico, è stato a suo tempo accusato da Gaspare Pisciotta di essere uno dei mandanti della strage di Portella delle Ginestre, effettuata dalla banda di Salvatore Giuliano. Il giorno precedente l'arresto Spiazzi si era incontrato a Verona con il generale in pensione Francesco Nardella, il maestro massone Adelino Ruggeri, l'ex senatore della Dc Paride Piasenti, Gaetano Avanzini, Giorgio Cucentrentoli, Adamo Degli Occhi e con Giuseppe Picone Chiodo del Movimento Azione Rivoluzionaria. Spiazzi è accusato di far parte della Rosa dei Venti.
Il procuratore generale della repubblica di Roma, Carmelo Spagnulo, iscritto alla P2, è indiziato di reato per la vicenda che ha coinvolto il questore Mangano e il boss mafioso Coppola e che riguarda più in generale i rapporti tra mafia e polizia. Spagnulo si difende con un’intervista al settimanale il Mondo nella quale si dice vittima di un complotto architettato per mettere a tacere lo scandalo delle intercettazioni telefoniche. L’8 febbraio il Consiglio superiore della magistratura disporrà il trasferimento di Spagnulo ed apre un’inchiesta sui magistrati coinvolti nelle inchieste sulla mafia.
Cile, il regime militare impone la censura preventiva sulla stampa
13 gennaio 1975: l’agente del SID Enzo Selcioli, da tempo residente in Spagna, parla di un incontro avuto nell’ottobre del 1973 con Giannettini, Sogno e Martini Mauri. Secondo Selcioli in quell’incontro si parlò di una lista di ministri del governo che si sarebbe installato dopo il colpo di stato. Sogno sarebbe stato vicepresidente. Se Selcioli viene considerato un semidemente, la stessa circostanza è indirettamente confermata da una lettera scritta da un esponente liberale all’avvocato Degli Occhi in cui conferma l’accettazione da parte di Sogno della carica di vice presidente del consiglio
13 gennaio 1978: Roma, agguato nell'androne del palazzo dove abita, contro Raffaele De Rosa, dirigente della Sip. Quando De Rosa esce, gli sparano ferendolo alle gambe. Rivendicano l'attentato le Br
13 gennaio 1979: il terrorista Giovanni Ventura, sottoposto all'obbligo di soggiorno a Catanzaro durante la celebrazione del processo per la strage di Piazza Fontana, fugge dalla propria abitazione. Nell'agosto 1979 sarà arrestato in Argentina, a La Plata, cinquanta chilometri da Buenos Aires, ma non verrà mai estradato in Italia. La fuga avviene cento giorni dopo quella del suo coimputato Franco Freda e si avvale della collaborazione della moglie di Ventura Pierangela Baietto, del fratello Luigi e della sorella Mariangela. L'evaso raggiungerà in auto Milano, da dove espatrierà. In Argentina sarà condannato a tre anni per l'uso di un documento falso, intestato al suocero defunto Mario Baietto. In seguito alla fuga di Ventura, e di Freda prima, il capo della polizia Giuseppe Parlato è costretto alle dimissioni. Più avanti negli anni il direttore del Sisde generale Giulio Grassini dirà che per il rintraccio dei fuggitivi è stata chiesta la collaborazione di Licio Gelli; a sua volta il direttore del Sismi Giuseppe Santovito affermerà che per lo stesso motivo sensibilizzò Francesco Pazienza. Grassini, Gelli, Santovito e Pazienza sono massoni
13 gennaio 1980: Mosca, Breznev afferma che l’intervento militare in Afghanistan è stato chiesto dal governo di Kabul, temendo questi sia le ingerenze straniere sia di essere sopraffatto dai mujahiddin da queste foraggiati, indicati dalle fonti sovietiche in 250.000 circa, a fronte di effettivi dell’esercito di soli 80.000 uomini
13 gennaio 1981: su un treno giunto da Taranto alla stazione di Bologna viene rinvenuta una valigia contenente otto bombe costruite con lattine riempite di esplosivo, un vecchio mitra rimaneggiato e una lupara, due biglietti aerei per Parigi e Monaco di Baviera, giornali francesi e tedeschi. Sembra che l'operazione "terrore sui treni" preannunciata dal Sismi (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare) sia dunque in pieno svolgimento e che da quella valigia possano trarsi indicazioni per identificare anche i responsabili della strage alla stazione. L'autorità giudiziaria di Bologna perderà di nuovo mesi per verificare la fondatezza dell'ipotesi, finchè si accerterà che l'operazione è soltanto una montatura del Sismi e che l'approntamento della valigia è stato opera, in particolare, del generale Pietro Musumeci, associato alla P2 (Loggia Propaganda numero 2), e del tenente colonnello Giuseppe Belmonte
13 gennaio 1997: al processo che si svolge a Palermo per circa 30 omicidi e per altri delitti di mafia compiuti tra il 1981 e il 1991, tra cui l'omicidio di Libero Grassi, respinte, perché presentate oltre i termini, le richieste di costituzione di parte civile della Sigma, l'azienda dell'imprenditore ucciso, della Provincia di Palermo e di Sos impresa della Confesercenti.
Ucciso a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, il pregiudicato Daniele Fois. Sono stati arrestati i gioiellieri Bruno De Angelis e Roberto Trigona che lo avrebbero ucciso a freddo per punirlo del furto di uno stereo dalla macchina di uno di loro.
Roma, convegno organizzato dall’Aspen Institute Italia su il Secolo transatlantico. Presente, insieme al segretario generale della Nato George Robertson, il sottosegretario alla Difesa americano Walter Slocombe, che ribadisce come la sicurezza dell’Europa continui ad essere di cruciale importanza per gli Usa e che occorre rafforzare le forze di interventi rapido nelle aree di crisi.
13 gennaio 2001: Gaza e a Nablus, fucilati due palestinesi accusati di collaborazionismo con gli israeliani. Arafat ha rifiutato la grazia
13 gennaio 2002: Milano, si svolge il sesto congresso della Lega Nord con interventi di Bossi, Castelli e Maroni. Partecipando alla trasmissione televisiva Domenica in, Stefania Craxi chiede la riabilitazione del padre Bettino.
13 gennaio 2003: Roma, il procuratore generale della Cassazione Francesco Favara, inaugurando l’anno giudiziario, critica la proposta di separazione delle carriere fra giudici e pm ed invita a riflettere sulle "garanzie ridondanti" che aggravano la lentezza dei processi (9 milioni sono pendenti, mentre l’80% dei delitti restano impuniti ndr)Roma, il Papa si pronuncia contro l’attacco all’Iraq: "Mai la guerra - afferma - può essere considerata un mezzo come un altro da utilizzare per regolare i contenziosi fra le nazioni".Nuovo appello di Amnesty International lancia per la chiusura del lager di Guantanamo: "Questo limbo legale costituisce una continua violazione dei diritti umani che la comunità internazionale non può ignorare"
13 gennaio 2004: Bruxelles, la Commissione europea traccia le linee di una nuova direttiva, che prenderà il nome del commissario Bolkestein, finalizzata a "ridurre i vincoli alla competitività", che impone agli Stati membri l’obbligo della privatizzazione dei servizi con la abrogazione dei limiti in materia di sicurezza, tutela ambientale, sanitaria ecc. derivanti dalle legislazioni nazionali che, una volta entrata in vigore la direttiva, non sarebbero più opponibili ai fornitori dei servizi stessi.
La Corte costituzionale dichiara la illegittimità del lodo Schifani che garantiva l’immunità alle 5 più alte cariche dello Stato per tutta la durata del mandato. La Casa delle libertà reagisce annunciando una riforma costituzionale tesa a reintrodurre la immunità per tutti i parlamentari, abolita nel 1993. A Roma, riprende faticosamente il confronto governo- sindacati, interrotto una settimana orsono. Nella stessa giornata, è siglato un accordo a Palazzo Marino che garantisce ai ferrotranvieri i 25 euro di aumento che i sindacati confederali non erano riusciti ad ottenere nel dicembre scorso, a condizione di un aumento di produttività. La categoria sciopererà nuovamente a fine mese, con il coordinamento nazionale, in tutto il paese
12 - 13 gennaio 2004: Milano, su sollecitazione del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, il prefetto Bruno Ferrante dispone la precettazione dei ferrotranvieri scesi nuovamente in sciopero. Nonostante il provvedimento repressivo, lo sciopero si ripete il giorno seguente. Duemila lavoratori sono denunciati mentre, a Genova, l’azienda municipale di trasporto spicca 1.500 multe
13 gennaio 1862: approvata una legge di riforma delle "case di pena", per renderle più umane
13 gennaio 1889: Milano, grande manifestazione per la pace e la fratellanza tra i popoli. E' presente anche il leader marxista tedesco Wilhelm Liebknecht
13 gennaio 1915: un terremoto distrugge Avezzano (AQ). I disservizi e i ritardi delle operazioni di soccorso provocheranno dure critiche al governo e forniranno nuovi argomenti all’opposizione contro il governo Salandra da parte dei neutralisti di varia tendenza e dei seguaci di Giolitti, che indicheranno nella condotta governativa una prova dell’impreparazione dell’Italia a entrare in guerra
13 gennaio 1935: accordo tra Italia e Francia sulle questioni coloniali. L’Italia ha così mano libera in Etiopia. Il 16 gennaio Mussolini assume il controllo diretto del ministero delle Colonie e contemporaneamente Emilio De Bono è nominato Alto commissario delle colonie dell’Africa orientale (Eritrea e Somalia). Qualche giorno dopo avverrà un rimpasto nel governo e Mussolini gestirà direttamente 7 ministeri: Interni, Esteri, Colonie, Corporazioni, Guerra, Marina e Aeronautica.
Germania, plebiscito nella Saar: il 90% della popolazione vota a favore della riunificazione con la Germania.
13 gennaio 1942: deliberazione di Londra sulla punizione dei criminali di guerra
13 gennaio 1944: Salò, Angelo Tarchi, ministro per l’Economia della RSI, presenta al Consiglio dei ministri la “Premessa fondamentale per la nuova struttura dell’economia italiana”. Svuotata, di fatto e di ogni contenuto, la cosiddetta socializzazione.
Grosseto, la miniera di Noccioleta è circondata da tedeschi e Brigate Nere che uccidono sul posto 6 minatori e ne fermano un altro centinaio, 67 dei quali saranno a loro volta fucilati in località Vallino.
Sassari, esplodono tumulti per la mancanza di generi alimentari e di prima necessità. Arrestato anche il giovanissimo Enrico Berlinguer, indicato dalla polizia come uno dei promotori dei disordini.
Montefalcone Sannio e Torremaggiore (Foggia), rivolte contadine represse da reparti dell’esercito e della polizia che fanno uso delle armi da fuoco, provocando morti e feriti.
Genova, proclamata un’agitazione alla Fossati, che si estende ad altre fabbriche, per rivendicare l’applicazione degli accordi dell’autunno precedente. Forti contingenti militari tedeschi affluiscono in città per controllare la situazione. Nella repressione che ne segue, 10 operai saranno uccisi.
Bazzano (Bo), gli operai della Ducati scioperano chiedendo l’adeguamento dei salari e il pagamento degli arretrati e delle 192 ore di gratifica natalizia, aumento delle razioni del pane e raddoppiamento dei grassi, controllo e miglioramento della mensa, pagamento delle giornate di sciopero e nessun provvedimento disciplinare. Tutte le richieste saranno accolte. La Ducati aveva trasferito, all'inizio del 1943, la produzione costruendo due stabilimenti a Bazzano e Crespellano per salvaguardare la produzione e soddisfare le numerose commesse belliche riguardanti soprattutto la costruzione di pompe speciali per motori d'aereo e apparecchiature radio
13 gennaio 1945: trasmesso via radio un messaggio del generale Clark, che ha sostituito Alexander nel comando delle armate alleate in Italia, che annuncia la ripresa dell’offensiva sulla linea Gotica e stimola la resistenza italiana.
Piemonte, partigiani del distaccamento Fratelli Bandiera occupano il comune di Sagliano Micca. Una squadra della Volante Loss cattura nei pressi di Sillavengo una macchina che trasporta il maggiore fascista Marino Marini e il suo attendente, proponendo poi una trattativa per scambiare i due prigionieri con Giuliano Pajetta e Ferruccio Parri. L’esito della proposta è negativo: Pajetta verrà trasferito in Germania, mentre Parri sarà liberato in seguito, per l’intervento degli alleati. Marini e il suo attendente saranno invece scambiati con altri partigiani a Gattinara.
Siena, il colonnello Domeniconi invia una lettera al ministero della Guerra, sull’arruolamento dei volontari, nella quale scrive:“Devo segnalare ora il lavoro di preparazione veramente encomiabile svolto a Siena (...) Da più di un. mese è stato costituito un Comitato con partecipazione di tutti i partiti politici della zona (…) si è ottenuto dagli Alleati l’autorizzazione di svolgere la settimana del volontariato...è stata svolta un’intensa ed efficace opera di divulgazione di manifesti murali a favore del movimento volontaristico, si è ottenuto che quasi tutti gli appartenenti della banda Monte Amiata e Lavagnini partissero volontari (...)”.
Roma, il Comando generale dei carabinieri, nel rapporto sui fatti verificatisi a Catania il 14 – 15 dicembre 1944 e con riferimento alla morte di Antonio Spampinato, scrive: “dovrebbesi arguire che il caduto sia stato colpito o da uno dei colpi di rivoltella partiti dalla folla dei dimostranti contro il portone d’ingresso della caserma, o da uno dei sette colpi di fucile sparati dall’interno dell’atrio d’ingresso del distretto contro il portone in parola da due soldati posti a guardia di esso (...). Il generale Cesaretti tuttavia, nell’intento di far luce completa sul luttuoso episodio della morte dello Spampinato ha proposto superiormente la denuncia dei militari stessi all’autorità giudiziaria (...)”.
Roma, fondata l’Ansa, Agenzia nazionale stampa associata
9 – 13 gennaio 1947: Roma, XXV congresso nazionale del Psiup (che abbandonerà questa sigla per tornare a chiamarsi Psi) al quale non partecipa l’ala saragattiana. Nel pomeriggio, Matteo Matteotti legge, a nome degli autonomisti, una mozione che chiede l’invalidazione del congresso. Contemporaneamente, a Palazzo Barberini si riuniscono Giuseppe Saragat e gli altri dissidenti
13 gennaio 1947: Roma, Giuseppe Saragat rassegna le dimissioni da presidente dell’Assemblea costituente
13 gennaio 1948: Roma, accordo per i bancari che ottengono la corresponsione di una indennità fino al mese di agosto. Importante il commento di Ferdinando Santi: “l’atteggiamento della CGIL per questa categoria di lavoratori che socialmente vengono classificati come ceto medio, smentisce che la massima organizzazione svolga una politica sindacale operista”.
13 gennaio 1949: l’esecutivo della Cgil discute delle agitazioni degli statali e della difesa del diritto di sciopero. Bitossi relaziona sulla difficoltà delle trattative in corso con Confindustria per la modifica del meccanismo di contingenza
13 gennaio 1951: Reggio Emilia, nuovamente interrotte le trattative per le Reggiane. L’esecutivo della Camera del Lavoro decide nuove forme di lotta
13 gennaio 1953: proclamato da tutti i sindacati di categoria, uno sciopero nazionale dei ferrovieri su una piattaforma strettamente rivendicativa. Ma l’aspro confronto politico sulla legge truffa, di fatto, lo riempie di contenuti politici al punto che la Cisl – che inizialmente aveva indetto unitariamente l’agitazione – si tira indietro. In conseguenza di questa decisione, qualche giorno dopo nelle elezioni interne per il Consiglio d’amministrazione delle Ferrovie, la Cisl subì una pesante sconfitta.
Guardavalle (Catanzaro), la polizia carica una manifestazione contro la legge elettorale maggioritaria, provocando diversi contusi.
Centuripe (Catania), la polizia carica un’altra manifestazione contro la legge truffa, provocando il ferimento di cinque operai. Anche un agente è ferito
13 gennaio 1954: il New York Times annuncia che gli Usa attueranno “una politica più rigida per indurre l’Italia a prendere provvedimenti contro la crescente potenza del suo Partito comunista (…) E’ chiaro che l’ambasciatrice Clara Booth Luce è stata autorizzata ad informare il nuovo governo italiano, allorché esso sarà costituito che gli Stati uniti non intendono continuare a piazzare commesse per forniture militari in fabbriche dominate dai comunisti”.
L’ammiraglio W.M.Fechteler, comandante dell’Afse, conferma ufficialmente che i porti di Napoli, Genova e gli altri che ospitano navi da guerra Usa possono considerarsi, secondo i termini della strategia americana “porti base di una flotta atomica”.
Arrestata “Mamma Rosa”, al secolo Irma Moscatelli, sedicente benefattrice che ospitava nella sua tenuta di Montevaso vicino Pontedera, minori orfani col pretesto di addestrarli a lavori artigianali. I ragazzi venivano invece fatti lavorare gratis e subivano maltrattamenti di ogni tipo
13 gennaio 1956: Venosa (Potenza), un giovane è ucciso e 14 persone ferite durante gli scontri tra polizia e braccianti. Scoppia una dura polemica sull’uso delle armi da fuoco da parte della polizia, evidenziata - tra l'altro - in un incontro che la segreteria della Federbraccianti ha avuto con il ministro degli Interni, Tambroni. Da vari giorni - infatti - sono in lotta i braccianti diPuglia e Basilicata per il lavoro, la terra, l'estensione del sussidio di disoccupazione e l'assistenza. Queste lotte, che sono originate dalle estreme condizioni di miseria dei braccianti, si sviluppano attraverso manifestazioni, scioperi a rovescio e invio di delegazioni presso le autorità locali e politiche, sollecitando provvedimenti contro la disoccupazione e la miseria
Accordo militare tra Siria e Libano all’indomani di un attacco israeliano contro postazioni militari sul lago Tiberiade
13 gennaio: Milano, convegno nazionale della FIOM per discutere la riduzione dell’orario settimanale a 40 ore nel settore siderurgico
13 gennaio 1958: Catania, la polizia carica una manifestazione sindacale provocando numerosi feriti. Il giorno successivo sono arrestati quattro dirigenti della CGIL.
New York, presentata alle Nazioni unite una petizione firmata da 935 scienziati contro la prosecuzione degli esperimenti nucleari.
13 gennaio 1959: il Belgio presenta un piano per la concessione dell’autonomia al Congo belga
13 gennaio 1963: il Comitato centrale del PSI approva un documento in cui si accusa la DC di inadempimento degli accordi programmatici. Tuttavia i socialisti non aprono la crisi di governo. Il 22 la direzione democristiana risponde che l’attuazione delle Regioni, punto qualificante per il PSI “è legata a condizioni di stabilità politica, e cioè a una maggioranza capace di reggere il peso di una grande riforma e di contrastare efficacemente l’iniziativa disarticolante del PCI”.
12 – 13 gennaio 1964: dopo i deputati, tutta la sinistra socialista esce dal partito: nasce ufficialmente il PSIUP. Segretario è Tullio Vecchietti, ne fanno parte, tra gli altri, Lelio Basso, Vittorio Foa, Emilio Lussu, Dario Valori, Lucio Libertini.
13 gennaio 1964: la Questura di Milano invia al Viminale una nota informativa relativa a P.C. (Pietro Chellini, v. 26 aprile 1961 ndr): “P.C (. . .) ricoverato presso l’ospedale psichiatrico di Monbello. Ad un sottufficiale di questo ufficio il C. ha dichiarato che, nel 1961, fu convocato dal Questore di Livorno il quale, dopo avergli chiesto se era disposto a collaborare con la Polizia, lo inviò alla Questura di Verona, ove il C. prese contatti con un funzionario di cui non ricorda il nome. Detto funzionario lo accompagnò a Bolzano, ove lo presentò al Comm. Agnesina, al Dr. Russomanno, al Dr. Guarino ed al Dr. Canessa. Dopo circa una settimana venne inviato a Innsbruck con un passaporto intestato a “Franza Mandel” con l’incarico di prendere contatti con dirigenti di organizzazioni antitaliane. Dopo soli 4 giorni, però, fu fermato dalla Polizia e condannato a 4 mesi di reclusione per uso di passaporto falso. Espiata la pena, fu rimandato in Italia e al Brennero fu ricevuto dal dr. Russomanno”.
13 gennaio 1966: Roma, alla Camera si apre il dibattito sulla politica estera. Pci e Psiup criticano duramente il governo per la“comprensione” espressa agli Stati Uniti per il loro impegno nella guerra del Vietnam.
13 gennaio 1969: Ferrara, tutta Ferrara ha nuovamente manifestato contro la chiusura degli zuccherifici Eridania: contadini, trasportatori, consumatori, forze sindacali e politiche hanno riaffermato il loro impegno ad intensificare la lotta per piegare il monopolio e conservare il posto di lavoro agli operai licenziati. Il consiglio comunale si è riunito, nella stessa serata, in uno degli stabilimenti requisiti dal sindacato
13 gennaio 1970: Milano, alla Siemens entrano in agitazione gli operai dei reparti torni automatici e termoplastico contro l’introduzione del turno di notte e per controllare il trasferimento di parte della produzione nello stabilimento di Castelletto di Settimo Milanese. Negli stessi giorni viene organizzato uno sciopero contro la pesantezza dei carichi di lavoro, dopo che alcune lavoratrici sono state colte da malore. Su 28 lavoratori pende ancora la denuncia per le agitazioni dell’autunno, della quale è chiesto il ritiro
13 gennaio 1971: Giordania, dopo la proclamazione di uno sciopero generale indetto dalla Unione sindacati operai, si raggiunge un accordo fra il primo ministro e i leaders della resistenza.
Palermo, 17 operai della Sicilfiat vengono denunciati per blocco stradale, alla vigilia della lotta per il contratto. Altre 4 denunce sono spiccate a Piombino, contro i lavoratori dell’Italsider Giancarlo Pietrini, Piero Mei, Antonio Vegni ed Elio Santucci.
Iglesias, i minatori manifestano contro i piani di smantellamento delle miniere sarde.
I lavoratori della Falconi di Novara manifestano a Roma.
Milano, la polizia interviene all’Iti Feltrinelli occupato dagli studenti. La situazione è tesa anche per la rimozione dall’incarico di due professori che hanno solidarizzato con gli studenti. Viene invece sospesa la occupazione al VI Iti, dopo che il preside ha accettato le richieste di revoca di tre sospensioni comminate, agibilità politica per il movimento e partecipazione di studenti ai lavori del prescrutinio
13 gennaio 1974: Verona, il tenente colonnello Amos Spiazzi è arrestato su ordine di cattura emesso dal giudice istruttore Tamburino nell’ambito dell’inchiesta sulla Rosa dei Venti. Nei giorni successivi sarà indiziato di reato il colonnello Rolando Caccia Dominioni, comandante dell'ufficio Guerra piscologica presso il comando NATO di Verona. Contemporaneamente viene spiccato un mandato di cattura contro il generale a riposo Francesco Nardella, che però fa in tempo a fuggire. Nardella, ex comandante dello stesso ufficio Guerra psicologica diretto da Dominioni, guida a Verona un'associazione politica di estrema destra denominata Movimento di opinione pubblica, e l'omonimo periodico L'Opinione Pubblica, il cui direttore è il principe siciliano Giovanni Alliata di Montereale. Massone, già deputato monarchico, è stato a suo tempo accusato da Gaspare Pisciotta di essere uno dei mandanti della strage di Portella delle Ginestre, effettuata dalla banda di Salvatore Giuliano. Il giorno precedente l'arresto Spiazzi si era incontrato a Verona con il generale in pensione Francesco Nardella, il maestro massone Adelino Ruggeri, l'ex senatore della Dc Paride Piasenti, Gaetano Avanzini, Giorgio Cucentrentoli, Adamo Degli Occhi e con Giuseppe Picone Chiodo del Movimento Azione Rivoluzionaria. Spiazzi è accusato di far parte della Rosa dei Venti.
Il procuratore generale della repubblica di Roma, Carmelo Spagnulo, iscritto alla P2, è indiziato di reato per la vicenda che ha coinvolto il questore Mangano e il boss mafioso Coppola e che riguarda più in generale i rapporti tra mafia e polizia. Spagnulo si difende con un’intervista al settimanale il Mondo nella quale si dice vittima di un complotto architettato per mettere a tacere lo scandalo delle intercettazioni telefoniche. L’8 febbraio il Consiglio superiore della magistratura disporrà il trasferimento di Spagnulo ed apre un’inchiesta sui magistrati coinvolti nelle inchieste sulla mafia.
Cile, il regime militare impone la censura preventiva sulla stampa
13 gennaio 1975: l’agente del SID Enzo Selcioli, da tempo residente in Spagna, parla di un incontro avuto nell’ottobre del 1973 con Giannettini, Sogno e Martini Mauri. Secondo Selcioli in quell’incontro si parlò di una lista di ministri del governo che si sarebbe installato dopo il colpo di stato. Sogno sarebbe stato vicepresidente. Se Selcioli viene considerato un semidemente, la stessa circostanza è indirettamente confermata da una lettera scritta da un esponente liberale all’avvocato Degli Occhi in cui conferma l’accettazione da parte di Sogno della carica di vice presidente del consiglio
13 gennaio 1978: Roma, agguato nell'androne del palazzo dove abita, contro Raffaele De Rosa, dirigente della Sip. Quando De Rosa esce, gli sparano ferendolo alle gambe. Rivendicano l'attentato le Br
13 gennaio 1979: il terrorista Giovanni Ventura, sottoposto all'obbligo di soggiorno a Catanzaro durante la celebrazione del processo per la strage di Piazza Fontana, fugge dalla propria abitazione. Nell'agosto 1979 sarà arrestato in Argentina, a La Plata, cinquanta chilometri da Buenos Aires, ma non verrà mai estradato in Italia. La fuga avviene cento giorni dopo quella del suo coimputato Franco Freda e si avvale della collaborazione della moglie di Ventura Pierangela Baietto, del fratello Luigi e della sorella Mariangela. L'evaso raggiungerà in auto Milano, da dove espatrierà. In Argentina sarà condannato a tre anni per l'uso di un documento falso, intestato al suocero defunto Mario Baietto. In seguito alla fuga di Ventura, e di Freda prima, il capo della polizia Giuseppe Parlato è costretto alle dimissioni. Più avanti negli anni il direttore del Sisde generale Giulio Grassini dirà che per il rintraccio dei fuggitivi è stata chiesta la collaborazione di Licio Gelli; a sua volta il direttore del Sismi Giuseppe Santovito affermerà che per lo stesso motivo sensibilizzò Francesco Pazienza. Grassini, Gelli, Santovito e Pazienza sono massoni
13 gennaio 1980: Mosca, Breznev afferma che l’intervento militare in Afghanistan è stato chiesto dal governo di Kabul, temendo questi sia le ingerenze straniere sia di essere sopraffatto dai mujahiddin da queste foraggiati, indicati dalle fonti sovietiche in 250.000 circa, a fronte di effettivi dell’esercito di soli 80.000 uomini
13 gennaio 1981: su un treno giunto da Taranto alla stazione di Bologna viene rinvenuta una valigia contenente otto bombe costruite con lattine riempite di esplosivo, un vecchio mitra rimaneggiato e una lupara, due biglietti aerei per Parigi e Monaco di Baviera, giornali francesi e tedeschi. Sembra che l'operazione "terrore sui treni" preannunciata dal Sismi (Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare) sia dunque in pieno svolgimento e che da quella valigia possano trarsi indicazioni per identificare anche i responsabili della strage alla stazione. L'autorità giudiziaria di Bologna perderà di nuovo mesi per verificare la fondatezza dell'ipotesi, finchè si accerterà che l'operazione è soltanto una montatura del Sismi e che l'approntamento della valigia è stato opera, in particolare, del generale Pietro Musumeci, associato alla P2 (Loggia Propaganda numero 2), e del tenente colonnello Giuseppe Belmonte
13 gennaio 1982: il PCI condanna il colpo di stato in Polonia.
Palermo, Piddu Madonia fa sparire il vecchio Ciccio Cinardo, che aveva preso il posto di Di Cristina. Cinardo era stato convocato da Falcone per un interrogatorio
13 gennaio 1995: Roma, il Presidente della Repubblica affida a Lamberto Dini l'incarico per la formazione del nuovo governo. Il Presidente incaricato dichiara che i suoi ministri saranno tecnici sganciati dai partiti, e che l'esecutivo avrà un programma ben definito: manovra correttiva, riforma del sistema pensionistico, legge elettorale per le regioni e riforma dell'informazione.
Arrestato Massimo De Lucia, funzionario del consorzio Mibi Scarl, nell'ambito dell'inchiesta relativa al ruolo delle cooperative nell'assegnazione degli appalti per la metropolitana di Milano. Il funzionario avrebbe consegnato 3 miliardi a Luigi Carnevale attraverso l'imprenditore Angelo Simontacchi, già arrestato il 5 gennaio.
Sorpreso nella sua villa a Pedara (Catania), il boss Eugenio Galea, considerato uomo di fiducia di Santapaola e suo sostituto a capo dell'organizzazione.
Catania, arrestato Lucio Tusa, nipote del boss di Caltanissetta Piddu Madonia e figlio e fratello di due detenuti per associazione mafiosa. Era ricercato dal dicembre 1993, nell'ambito di un'operazione contro 150 presunti componenti del clan di Nitto Santapaola e Pippo Pulvirenti
13 gennaio: Palermo, durante l'inaugurazione dell'anno giudiziari, la deputata di Forza Italia, Tiziana Maiolo attacca il procuratore Giancarlo Caselli, dichiarando che la Procura di Palermo sta indagando su Berlusconi in segreto. Secca smentita di Caselli.
Palermo, sfugge alla cattura Giovanni Brusca, boss di San Giuseppe Jato (Pa). Il suo nascondiglio era stato indicato da Tony Calvaruso, il commerciante braccio destro di Leoluca Bagarella, arrestato assieme al boss e poi diventato collaboratore di giustizia.
Spilimbergo (Pordenone), attentato contro l’automobile di un militare USA in servizio presso la base di Aviano. Distrutta la vettura, nessun danno a persone. L’attentato precede di poche ore una programmata visita del Presidente USA Clinton alla base aerea. Trovato un volantino di rivendicazione intitolato "Welcome Clinton" redatto a mano e recante l’intestazione "Nuclei Territoriali Antimperialisti". Il documento ricalca gli orientamenti e le tematiche esposte nel volantino rinvenuto nel 1995 a Sacile e denota una matrice comune anche dal punto di vista linguistico.
13 gennaio 1997: al processo che si svolge a Palermo per circa 30 omicidi e per altri delitti di mafia compiuti tra il 1981 e il 1991, tra cui l'omicidio di Libero Grassi, respinte, perché presentate oltre i termini, le richieste di costituzione di parte civile della Sigma, l'azienda dell'imprenditore ucciso, della Provincia di Palermo e di Sos impresa della Confesercenti.
Ucciso a Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, il pregiudicato Daniele Fois. Sono stati arrestati i gioiellieri Bruno De Angelis e Roberto Trigona che lo avrebbero ucciso a freddo per punirlo del furto di uno stereo dalla macchina di uno di loro.
13 gennaio 1998: al processo per mafia contro Giulio Andreotti, l'imprenditore Benny D'Agostino, recentemente arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa, riferisce di aver saputo che Andreotti e Michele Greco usavano incontrarsi a Roma, in un albergo dove visionavano film in anteprima. Il capomafia negherà di avere mai conosciuto Andreotti.
Al processo che si svolge a Palermo per la vicenda delle tangenti per la costruzione del Consorzio agroalimentare di Catania, il collaboratore Angelo Siino parla di due riunioni, a cui partecipò anche Nitto Santapaola, per decidere la gestione degli appalti. Ad una avrebbe partecipato l'ex consigliere d'amministrazione del Consorzio Domenico Cavallaro, rappresentante della Federmercati
Al processo che si svolge a Firenze per le stragi del '93, Giovanni Brusca dichiara di essere stato contrario alla strategia stragista e che il suo programma era di fare azioni dimostrative, come spargere sulle spiagge siringhe infette dal virus dell'Hiv oppure avvelenare le merendine in vendita nei supermercati.
Ucciso a Favara (Ag), con diversi colpi di pistola, l'operaio Antonino Quaranta, incensurato.
Feriti gravemente a Vittoria (Rg) i giovani Salvatore D'Agosta, pregiudicato, e Roberto Noto, incensurato. Dopo mezz'ora due persone armate di mitraglietta sparano contro i portoni delle abitazioni di due pregiudicati della zona, probabilmente sospettati di essere gli autori del duplice tentato omicidio.
13 gennaio 1999: Cassano, 20 extracomunitari vengono fermati dalle forze di polizia e condotti nella Questura di Milano: 3 sono trovati in regola con i documenti, 10 hanno regolarmente presentato richiesta di sanatoria, mentre gli ultimi 7 sprovvisti di documentazione sono rinchiusi nel centro espulsione di via Corelli.
Arrestate a Gioia Tauro (RC) 23 persone (e 8 sono ricercate) accusate di gestire il traffico del porto per conto della 'ndrangheta. Tra gli arrestati alcuni presunti appartenenti ai clan Piromalli, Molè, Pesce e Bellocco e imprenditori come Sebastiano Zappia e Giancarlo Liberati che, secondo i magistrati, avevano messo a disposizione di Girolamo Molè «le loro capacità tecniche e imprenditoriali, i loro rapporti e contatti con il mondo politico, economico e istituzionale». Sulle eventuali coperture politiche c'è un secondo filone d'inchiesta ancora in corso.
Arrestato a Milano il giovane Alex Rocco Donati responsabile dell'uccisione di una giovane uccisa nella notte tra l'1 e il 2 gennaio e abbandonata sull'autostrada. La confessione di Donati permetterà di ricostruire il retroscena degli omicidi della ragazza e dell'italo-francese Philippe Rizzo Cascio, ucciso il 3 gennaio a Buccinasco, e di arrestare gli altri responsabili: Paolo Mosconi, che sarà arrestato il 15 gennaio ad Andria, in Puglia, durante una rapina in banca, e Cristian Perspicace, che sarà arrestato il 18 gennaio all'aeroporto di Palermo. La ragazza si chiamava Silvana Hamiti, era stata rapita dal suo paese, vicino Valona, nel '97 da connazionali e in Italia era entrata nel giro del traffico di droga. Donati, che era il suo fidanzato, l'ha uccisa, su istigazione di Mosconi, perché la ragazza aveva rubato cinque chili di cocaina con la complicità di Rizzo Cascio. Donati morirà suicida nella sua cella il 30 gennaio, dopo aver scagionato Mosconi.
Ucciso a colpi di fucile nelle campagne di Melilli (Sr) il giovane allevatore Carmelo Costanzo Zammataro.
A Milano, durante i funerali del tabaccaio Ottavio Capalbio e del giornalaio Salvatore Corigliano, i commercianti chiudono i negozi per protestare contro la violenza.
Arrestato a Milano il giovane Alex Rocco Donati responsabile dell'uccisione di una giovane uccisa nella notte tra l'1 e il 2 gennaio e abbandonata sull'autostrada. La confessione di Donati permetterà di ricostruire il retroscena degli omicidi della ragazza e dell'italo-francese Philippe Rizzo Cascio, ucciso il 3 gennaio a Buccinasco, e di arrestare gli altri responsabili: Paolo Mosconi, che sarà arrestato il 15 gennaio ad Andria, in Puglia, durante una rapina in banca, e Cristian Perspicace, che sarà arrestato il 18 gennaio all'aeroporto di Palermo. La ragazza si chiamava Silvana Hamiti, era stata rapita dal suo paese, vicino Valona, nel '97 da connazionali e in Italia era entrata nel giro del traffico di droga. Donati, che era il suo fidanzato, l'ha uccisa, su istigazione di Mosconi, perché la ragazza aveva rubato cinque chili di cocaina con la complicità di Rizzo Cascio. Donati morirà suicida nella sua cella il 30 gennaio, dopo aver scagionato Mosconi.
Ucciso a colpi di fucile nelle campagne di Melilli (Sr) il giovane allevatore Carmelo Costanzo Zammataro.
A Milano, durante i funerali del tabaccaio Ottavio Capalbio e del giornalaio Salvatore Corigliano, i commercianti chiudono i negozi per protestare contro la violenza.
13 gennaio 2000: Torino, si apre il congresso nazionale dei Ds. Il segretario Walter Veltroni condanna gli "orrori del comunismo". Nel suo discorso, tra l’altro, boccia la proposta avanzata dal leader della Margherita Parisi, affermando che la strada per il centro sinistra sta più in una “federazione di partiti” che non in un partito unico.
Mosca, finestre di accesso ad Internet e persino alle e-mail private tra cittadini russi sono state concesse per legge a sette organi statali della sicurezza tra i quali la polizia tributaria. Lo scrive il Moscow Times, affermando che una piccola legge in materia approvata dalla Duma è stata firmata nel disinteresse generale dal presidente russo ad interim Vladimir Putin. In realtà, la legge permette l'accesso solo dietro autorizzazione della magistratura e in taluni casi persino della Corte Costituzionale, nell'ambito di indagini giudiziarie importanti o di pericoli per la sicurezza nazionale. Tuttavia, secondo il giornale, gli agenti delle varie polizie potrebbero servirsene senza chiedere l'autorizzazione perchè nessuno se ne accorgerebbe.
Scortati dalla polizia gli automezzi della società di raccolta dei rifiuti Geoeco di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), in seguito alle intimidazioni da parte di un clan camorristico che mira ad accaparrarsi il servizio.
Si moltiplicano prese di posizioni e comunicati contro i referendum radicali nelle fabbriche lombarde e piemontesi. Si effettuano scioperi e fermate ed altri sono programmati per i giorni successivi, mentre si costituiscono comitati per il No.
Caltanissetta, confermato in appello l'ergastolo per Michele Greco, per essere il mandante dell'omicidio del capitano dei carabinieri Emanuele Basile, ucciso a Monreale (Pa) il 4 maggio 1980.
Palermo, arrestato il costruttore Rosario Alfano, a cui sono stati sequestrati beni per 300 miliardi. E’accusato di aver riciclato il denaro dei fratelli Graviano, capimafia del rione Brancaccio.
Roma, convegno organizzato dall’Aspen Institute Italia su il Secolo transatlantico. Presente, insieme al segretario generale della Nato George Robertson, il sottosegretario alla Difesa americano Walter Slocombe, che ribadisce come la sicurezza dell’Europa continui ad essere di cruciale importanza per gli Usa e che occorre rafforzare le forze di interventi rapido nelle aree di crisi.
13 gennaio 2001: Gaza e a Nablus, fucilati due palestinesi accusati di collaborazionismo con gli israeliani. Arafat ha rifiutato la grazia
13 gennaio 2002: Milano, si svolge il sesto congresso della Lega Nord con interventi di Bossi, Castelli e Maroni. Partecipando alla trasmissione televisiva Domenica in, Stefania Craxi chiede la riabilitazione del padre Bettino.
13 gennaio 2003: Roma, il procuratore generale della Cassazione Francesco Favara, inaugurando l’anno giudiziario, critica la proposta di separazione delle carriere fra giudici e pm ed invita a riflettere sulle "garanzie ridondanti" che aggravano la lentezza dei processi (9 milioni sono pendenti, mentre l’80% dei delitti restano impuniti ndr)Roma, il Papa si pronuncia contro l’attacco all’Iraq: "Mai la guerra - afferma - può essere considerata un mezzo come un altro da utilizzare per regolare i contenziosi fra le nazioni".Nuovo appello di Amnesty International lancia per la chiusura del lager di Guantanamo: "Questo limbo legale costituisce una continua violazione dei diritti umani che la comunità internazionale non può ignorare"
13 gennaio 2004: Bruxelles, la Commissione europea traccia le linee di una nuova direttiva, che prenderà il nome del commissario Bolkestein, finalizzata a "ridurre i vincoli alla competitività", che impone agli Stati membri l’obbligo della privatizzazione dei servizi con la abrogazione dei limiti in materia di sicurezza, tutela ambientale, sanitaria ecc. derivanti dalle legislazioni nazionali che, una volta entrata in vigore la direttiva, non sarebbero più opponibili ai fornitori dei servizi stessi.
La Corte costituzionale dichiara la illegittimità del lodo Schifani che garantiva l’immunità alle 5 più alte cariche dello Stato per tutta la durata del mandato. La Casa delle libertà reagisce annunciando una riforma costituzionale tesa a reintrodurre la immunità per tutti i parlamentari, abolita nel 1993. A Roma, riprende faticosamente il confronto governo- sindacati, interrotto una settimana orsono. Nella stessa giornata, è siglato un accordo a Palazzo Marino che garantisce ai ferrotranvieri i 25 euro di aumento che i sindacati confederali non erano riusciti ad ottenere nel dicembre scorso, a condizione di un aumento di produttività. La categoria sciopererà nuovamente a fine mese, con il coordinamento nazionale, in tutto il paese
12 - 13 gennaio 2004: Milano, su sollecitazione del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, il prefetto Bruno Ferrante dispone la precettazione dei ferrotranvieri scesi nuovamente in sciopero. Nonostante il provvedimento repressivo, lo sciopero si ripete il giorno seguente. Duemila lavoratori sono denunciati mentre, a Genova, l’azienda municipale di trasporto spicca 1.500 multe
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